Licensing e loyalty tra mondi virtuali e meta merch

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La corsa al digitale a livello globale ha spinto aziende e professionisti ad analizzare case history e applicazioni dei brand in ambito virtuale, creando nuove prospettive per il licensing digitale e opportunità per i loyalty program. L’innovazione tecnologica ha aperto la strada a nuove esperienze per le aziende, non solo nell’uso dell’intelligenza artificiale per raccogliere dati sui consumatori (come fa Hubits, l’ufficio ricerche del Gruppo Mondadori), automatizzare il customer service o facilitare gli acquisti online (come il caso Misfits Market dove l’Ai personalizza il carrello della spesa ecommerce con i prodotti acquistati precedentemente), ma anche per espandere i brand in ambienti virtuali e immersivi.
Ad alcuni il termine metaverso non piace più (le ricerche sono calate di circa il 90%), nonostante fosse utile a individuare gli ambienti immersivi, ma anche fruibili su altri dispositivi (mobile e computer) e non solo con un headset. Molti cominciano a sostituirlo con extended reality (xr), che raccoglie sotto un’unica definizione tutte le tecnologie immersive: virtual reality (vr), augmented reality (ar), mixed reality (mr).
È in questo campo che le aziende si cimentano (o si affrettano ad arrivare) con iniziative che possono rafforzare la brand awareness e l’engagement su più piattaforme (sono stati pionieri i brand del fashion e del lusso), oppure generare nuovi modelli di business con la vendita di prodotti digitali.

Nel retail, assistiamo a una crescita delle strategie omnichannel, con esperienze seamless tra negozi fisici, siti web, app e super app, social commerce (tra questi Instagram, TikTok e Pinterest), ecommerce e immersive experience che tanto piacciono alle nuove generazioni.
È proprio il consumatore più giovane, dalle nuove famiglie millennials in poi, a essere affamato di digitale. I cosiddetti nativi digitali non solo sono propensi a trasportare la loro esperienza (di acquisto e non) nel virtuale, ma sono anche pronti ad acquistare subscription e prodotti non fisici.
Già in tempi non sospetti, brand come il retailer Forever 21, la catena di ristoranti di cucina messicana Chipotle e l’entertainment company giapponese Sanrio lanciavano esperienze su Roblox finalizzate a espandere in maniera innovativa le modalità di engagement con i consumatori e la presenza del loro marchi e prodotti.
Il fast fashion retailer americano lanciava già nel 2021 la Forever 21 Shop City, consentendo agli utenti di creare e gestire il loro store virtuale e quindi attirando l’attenzione della GenZ su Roblox. A seguito del successo del Forever Beanie (1,5 milioni di cappellini virtuali venduti in circa un anno), il retailer ha deciso poi di lanciare negli store fisici la prima metaverse-inspired fashion collection, evidenziando l’impatto del virtuale nelle decisioni di acquisto dei consumatori, e una collezione in collaborazione con Barbie che usciva contemporaneamente in store, online e sul metaverso.

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Written by Daniel Popa

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promotionmagazine.it

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https://www.promotionmagazine.it/2025/03/18/licensing-loyalty-tra-mondi-virtuali-meta-merch/